Speaker
Gli speaker di Nel mondo a venire portano esperienze concrete, punti di vista distintivi e competenze applicabili. Non si tratta di interventi teorici o autoreferenziali, ma di contributi costruiti a partire da ciò che le persone fanno ogni giorno: in azienda, nei progetti, nella ricerca, nella comunicazione.
Ogni intervento nasce con un obiettivo chiaro: aiutare a comprendere cosa sta cambiando davvero e come trasformarlo in decisioni, azioni e risultati. Temi diversi e approcci diversi, per una direzione comune: rendere il cambiamento leggibile, affrontabile e utile.
Dati, AI e decisioni: cosa fa davvero la differenza nel digital marketing?
Nel digital marketing contemporaneo, dati e Intelligenza Artificiale non rappresentano più un vantaggio competitivo, ma uno standard operativo. Eppure molte aziende continuano a prendere decisioni inefficaci o poco misurabili.
L’intervento parte quindi da una domanda concreta: se tutti hanno accesso a dati e AI, cosa fa davvero la differenza?
Attraverso casi reali, framework operativi e riflessioni strategiche, verrà mostrato come il vero valore risieda nella capacità di interpretare i dati, contestualizzarli e trasformarli in azioni coerenti lungo il customer journey. In questo scenario, l’AI non è una scorciatoia, ma un acceleratore che amplifica processi e scelte già esistenti.
Il focus sarà sulla costruzione di un processo decisionale integrato, in cui dati, strategia ed execution lavorano insieme: dalla raccolta delle informazioni alla definizione di insight, priorità e azioni concrete, con l’obiettivo di ridurre il rumore, evitare bias e aumentare l’impatto reale delle attività di marketing.
Un intervento pensato per chi non cerca nuovi tool, ma un modo più efficace per prendere decisioni.
AI Economy. Economia, Impresa e Umano nell'Era dell'Intelligenza Artificiale
I grandi economisti del Novecento vedevano il mercato come un sistema che elabora informazioni. Oggi, con l’intelligenza artificiale, quel sistema non si limita più a trasmettere segnali: apprende, si adatta e in parte decide. AI Economy di Jacopo Paoletti analizza questa discontinuità, descrivendo un’economia che assume logiche predittive, adattive e non lineari. Il libro intreccia dimensione economica, tecnologica e umanistica, proponendo la “logosistemica economica”: un modello in cui il vantaggio competitivo nasce dalla capacità di prevedere e orchestrare. Ne emerge una sfida chiara: non opporsi all’AI, ma governarla con consapevolezza, responsabilità e capacità di giudizio umano.
ChatGPT mi capisce: anatomia di un’illusione
L’intelligenza artificiale generativa è uno strumento potente, ma spesso viene percepita come qualcosa di “intelligente” in senso umano. Questo intervento a due voci mette a confronto il valore dell’AI nel coding e i rischi legati al suo utilizzo nella comunicazione e nei processi aziendali. Tra allucinazioni, errori e fiducia eccessiva, emerge un punto chiave: senza Human in the Loop, il rischio non è tecnico ma culturale. Una riflessione su come usare l’AI senza delegare il pensiero critico.
ChatGPT mi capisce: anatomia di un’illusione
L’intelligenza artificiale generativa è uno strumento potente, ma spesso viene percepita come qualcosa di “intelligente” in senso umano. Questo intervento a due voci mette a confronto il valore dell’AI nel coding e i rischi legati al suo utilizzo nella comunicazione e nei processi aziendali. Tra allucinazioni, errori e fiducia eccessiva, emerge un punto chiave: senza Human in the Loop, il rischio non è tecnico ma culturale. Una riflessione su come usare l’AI senza delegare il pensiero critico.
GTM Engineering: la nuova frontiera tra AI, marketing e sales
Negli ultimi anni, all'estero, è emerso un nuovo ruolo professionale: il GTM Engineer. Una figura che non vende, ma costruisce i sistemi che vendono. Mette insieme dati, segnali, intelligenza artificiale e automazioni in workflow che lavorano ventiquattro ore al giorno, al posto di interi team di SDR.
Per chi l'ha adottato per primo, l'effetto è chiaro: pipeline più piena con meno persone, meno tempo speso in operations, conversioni che salgono perché ogni messaggio diventa davvero pertinente. Il pattern si ripete in centinaia di aziende e parla una lingua sola: meno contenuti, più sistemi. Meno chiamate a freddo, più segnali. Meno SDR, più agenti AI.
In Italia il fenomeno è ancora marginale, ma destinato a esplodere. L'intervento racconta cosa cambia davvero nei team marketing e sales quando si passa dall'esecuzione manuale al sistema progettato, attraverso esempi di workflow in produzione e tre mosse pratiche replicabili da chiunque guidi un reparto commerciale.
Gemelli digitali ed AI: tecnologia, etica e memoria
L'intelligenza artificiale ci offre oggi una capacità inedita: replicare la voce, il volto, il pensiero e la presenza di una persona con una fedeltà mai vista prima. Ma cosa significa farlo in modo responsabile? E chi decide come, quando e per quanto tempo una persona — o la sua memoria — può continuare a esistere in forma digitale?
Questo intervento esplora il confine sottile tra tecnologia e identità, attraverso l'esperienza concreta di chi sta costruendo gemelli digitali certificati per atleti, artisti e figure pubbliche. Si parlerà di consenso — elemento irrinunciabile in qualsiasi sistema etico di questo tipo — di certificazione dell'autenticità tramite standard come C2PA, e di cosa significhi davvero preservare l'eredità di una persona senza tradirne l'essenza.
Il tema non è solo tecnico né solo filosofico: è profondamente umano. Riguarda il modo in cui vogliamo essere ricordati, il valore che attribuiamo alla memoria collettiva e individuale, e le responsabilità che derivano dall’avere strumenti così potenti a disposizione.
Il pubblico porterà a casa una mappa concreta: opportunità e rischi reali di questa tecnologia, i principi etici che dovrebbero guidarne l'uso, e una prospettiva su come il mondo — dello sport, della cultura, delle famiglie — si sta già confrontando con queste domande.
I brand nell’era dell’AI: quando tutto si può creare, cosa resta distintivo?
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo la produzione dei contenuti: velocità e scala non sono più un vantaggio, ma lo standard. Il rischio non è produrre meno, ma produrre tutto uguale. Nel dialogo tra Christian Zegna e Matteo Lusiani, l’intervento mostra come il valore si sposti dalla creazione alla direzione: sistemi, linee guida e identità diventano centrali per guidare l’AI. Tra esempi concreti e visione strategica, emerge un nuovo ruolo per aziende e agenzie: non più solo produttori di contenuti, ma architetti di senso e distintività. Perché oggi la domanda non è cosa produciamo, ma chi siamo quando tutto può essere prodotto.
Il ROI del Marketing nel 2026: perché lo stai misurando male (e come rimediare)
Strumenti avanzati come attribution, incrementality e MMM sono spesso utilizzati senza basi solide. Il problema non è la mancanza di dati, ma la qualità e l’infrastruttura su cui si costruisce la misurazione. L’intervento riporta l’attenzione sul “boring stuff”: tracking, data quality e struttura dei dati. Tre pilastri fondamentali per passare da dashboard decorative a insight realmente utili per prendere decisioni.
Oltre il contante: l'euro digitale come infrastruttura europea
In un mondo sempre più smaterializzato, il concetto di moneta sta vivendo la sua trasformazione più radicale dalla nascita dell'euro. Ma l'euro digitale non è una semplice evoluzione tecnologica, né una risposta alle criptovalute: è un progetto politico e strategico fondamentale per la sovranità dell’Unione Europea.
Questo intervento esplora l’euro digitale nella sua doppia natura. Da un lato, l’aspetto quotidiano: una moneta pubblica, sicura e accessibile a tutti, capace di affiancare il contante garantendo privacy e inclusione finanziaria anche nei pagamenti offline. Dall’altro, la dimensione infrastrutturale: la creazione di un sistema di pagamento europeo indipendente dai circuiti globali extra-UE, essenziale per garantire l’autonomia strategica del nostro continente.
Attraverso l’analisi delle sfide tecniche e dei benefici per cittadini e imprese, lo speech delinea come questa nuova infrastruttura non serva solo a modernizzare le transazioni, ma a proteggere la stabilità monetaria e l’identità economica europea nell’era dei bit. Un viaggio verso una moneta che smette di essere solo carta per farsi infrastruttura del futuro
IA nella cybersecurity: nuovi e vecchi pericoli
L’intelligenza artificiale sta trasformando la cybersecurity, rendendo le minacce più sofisticate e difficili da individuare. Dall’evoluzione di attacchi tradizionali come phishing e malware fino a scenari nuovi come deepfake e attacchi adversarial, l’AI introduce un livello di complessità senza precedenti. L’intervento analizza questo doppio scenario — difesa e attacco — per comprendere come cambiano i rischi e quali competenze diventano necessarie per affrontarli.
Esperta di processi di apprendimento e trasformazione organizzativa.
Fondatrice di Revholos srl e Biella Cresce
Oltre il risultato: costruire valore personale nella volatilità della performance
In un mercato che evolve a ritmi senza precedenti, la nostra stabilità emotiva è spesso ostaggio dei risultati: passiamo dall'euforia di un obiettivo raggiunto allo smarrimento di fronte a un progetto che fallisce. Cosa succede se leghiamo il nostro valore esclusivamente all'esito delle performance?
Valeria Rosso — ex atleta azzurra di volley e beach volley, oggi esperta di processi di apprendimento e trasformazione organizzativa — ci accompagna in un viaggio tra sport d’élite, neuroscienze e impresa. Partendo dal suo "momento buio" — la mancata qualificazione a Londra 2012 — Valeria esplora come scindere l’identità dal risultato e trasformare una battuta d'arresto nel trampolino per un nuovo ruolo.
Attraverso il racconto del suo "quadernetto delle sensazioni" e del superamento del pregiudizio del "sei troppo vecchia per migliorare", scopriremo come la solidità professionale nasca dall'attenzione ai micro-obiettivi quotidiani, indipendentemente dalle turbolenze esterne.
Competere è passato. Collaborare è il futuro
Filiere, innovazione e nuovi modelli di competitività per le imprese piemontesi.
Ludovico Maggia, Martino Salussolia e Alessandro Goia si confrontano su come le filiere industriali stanno cambiando: dalla diffidenza reciproca alla collaborazione strutturata, dalla competizione individuale agli ecosistemi condivisi.
Si parte da esperienze concrete — il progetto Texploration nel tessile, le reti di impresa, il programma LAND per le PMI — per arrivare alle domande che contano davvero: quanto pesa la condivisione dei dati? Le tecnologie abilitano collaborazione reale o solo efficienza? Quante partnership falliscono e perché nessuno ne parla?
Un dialogo senza retorica, con chi questa trasformazione la vive ogni giorno sul campo.
AI in azienda: piano d’azione pratico
L’adozione dell’intelligenza artificiale in azienda non è solo una questione tecnologica, ma anche organizzativa e legale. Questo intervento propone un approccio concreto per gestire l’AI nei diversi scenari: strumenti generativi, modelli sviluppati internamente o soluzioni basate su API esterne. Attraverso una checklist operativa, verranno chiariti i principali aspetti da considerare per essere conformi e ridurre i rischi, senza entrare nel legalese. Un vademecum pratico per iniziare subito a utilizzare l’AI in modo consapevole e strutturato.
Perché il consenso blocca l’innovazione
Come nasce davvero il cambiamento nelle organizzazioni
L’innovazione non fallisce per mancanza di idee, ma per difficoltà di adozione. Ogni cambiamento impatta comportamenti, equilibri e responsabilità, e non può essere imposto né basato su consenso indiscriminato. L’intervento propone un approccio sistemico per comprendere come il cambiamento si diffonde realmente nelle organizzazioni, partendo da attori chiave e dinamiche concrete. Una prospettiva utile per chi vuole passare dall’introduzione di novità alla generazione di trasformazioni reali e sostenibili.
Dal movimento alla materia: leadership, determinazione e impresa
Dalla danza alle nanotecnologie: un percorso non lineare che diventa visione imprenditoriale. CEO di Biotitan, Beatrice Iaia racconta come disciplina, resilienza e capacità di affrontare il cambiamento possano trasformarsi in leadership. L’intervento esplora il passaggio da un contesto emotivo e fisico a uno scientifico e imprenditoriale, mantenendo al centro determinazione e capacità decisionale. Una riflessione su come innovazione, sostenibilità e modello di business possano convivere, e su cosa significa guidare un’impresa quando le scelte diventano responsabilità reali.
Slow Fiber: trasparenza e la sostenibilità della filiera tessile e dell’arredamento
In un contesto dominato dalla velocità, l’industria tessile affronta un paradosso: produrre di più non significa creare più valore. L’intervento analizza i limiti di un modello basato su filiere lunghe, opacità e logiche di breve periodo, dove la sostenibilità resta spesso solo comunicazione. A partire da esperienze concrete, propone un cambio di prospettiva: rallentare come metodo per ripensare processi, relazioni e modelli economici. Slow Fiber diventa così un caso applicativo, fondato su valori chiari e tradotti in pratiche misurabili lungo tutta la filiera.
L'importanza di LinkedIn nel 2026
LinkedIn non è più solo una piattaforma per il lavoro, ma uno spazio strategico per posizionamento e visibilità professionale. Negli ultimi anni è diventato un vero social network, in cui contenuti, personal branding e narrazione fanno la differenza. L’intervento spiega come utilizzare LinkedIn in modo efficace oggi: cosa funziona, cosa non funziona più e come costruire una presenza coerente e riconoscibile nel tempo.
Nell’innovazione sopravvive solo chi pensa
La parola del futuro è il dubbio. In un tempo in cui l’innovazione corre veloce e l’intelligenza artificiale sembra ridisegnare ogni settore, il rischio non è solo restare indietro: è smettere di pensare.
Mario Moroni, autore e voce de Il Caffettino, podcast quotidiano che da 9 anni racconta l’innovazione con oltre 2.500 puntate pubblicate sette giorni su sette, propone una riflessione diretta e accessibile sul ruolo del pensiero critico nel nostro rapporto con la tecnologia.
Nel caos dell’innovazione, dove ogni novità viene spesso presentata come inevitabile, il dubbio diventa uno strumento prezioso: non un freno al cambiamento, ma un modo per attraversarlo con consapevolezza. Perché il futuro non va solo inseguito, va capito. E per non essere semplici passeggeri della trasformazione, dobbiamo tornare a farci domande.
Perché abbiamo ancora bisogno degli altri, pur potendo fare tutto da soli con l’AI?
L'AI ci rende autosufficienti. Possiamo scrivere, analizzare, decidere, creare da soli, più velocemente di prima. Ed è esattamente qui che inizia il problema.
Non solo, le persone si confidano con una macchina più di quanto facciano con un collega o un amico. Cosa è rimasto dunque nelle nostre organizzazioni?
Attraverso neurologia, filosofia ed economia della collaborazione, questo speech risponde alla domanda che pochi hanno il coraggio di fare ad alta voce: se possiamo fare tutto da soli, perché stare insieme? La risposta è meno ovvia — e più urgente — di quanto sembri.
Il design non è creare. È scegliere.
Negli ultimi anni il design è diventato accessibile a tutti, grazie a strumenti come Canva e all’accelerazione portata dall’AI. Ma se creare è ormai alla portata di chiunque, il valore non sta più nell’esecuzione.
Oggi il ruolo del designer cambia: non è chi produce, ma chi sceglie. In un contesto saturo, la vera competenza è dare direzione, selezionare, decidere cosa conta davvero.
Un intervento sul futuro del design tra democratizzazione e intelligenza artificiale, dove la creatività diventa responsabilità.
Perché non vince chi sa usare gli strumenti, ma chi sa perché usarli.
Comunicazioni Quantistiche e Timing certificato su fibra ottica
Oltre i dati, le comunicazioni contemporanee offrono nuove sfide e innovative soluzioni. Ne presentiamo due. La prima, permette di offrire datazione certificata e resiliente a un livello di accuratezza senza precedenti, con applicazione per infrastrutture critiche come per esempio la rete delle transazioni finanziarie ad alta velocità. La seconda, permette di offrire una sicurezza alle comunicazioni cifrate che i futuri computer quantistici non potranno mettere in crisi, come invece accadrà per le tecniche più tradizionale: parliamo qui di comunicazione quantistica e di Quantum Key Distribution.
La Creator Economy e il futuro dei brand: dalla pubblicità alla relazione
La Creator Economy ha cambiato le regole del gioco: oggi emerge chi costruisce relazioni, non chi comunica in modo autoreferenziale. I creator funzionano come veri media, capaci di generare valore continuo e rilevanza quotidiana. L’intervento analizza cosa i brand possono apprendere da questo modello e come trasformarlo in vantaggio competitivo. Dalla comunicazione alla relazione, fino a una domanda chiave: quanto manca perché anche i brand inizino a comportarsi davvero come creator?
Vedere ciò che siamo pronti a scoprire: come i dati possono guidare le scelte di investimento in innovazione
In un contesto con oltre 40 milioni di articoli e brevetti, decidere dove investire in R&S è sempre più complesso. Le analisi tradizionali guardano al passato; oggi la sfida è capire cosa è già pronto a emergere. L’intelligenza artificiale generativa permette di mappare la ricerca, individuando convergenze e aree di svolta in pochi minuti. Strumenti come Innovation Lens, validati su dati 2010–2024, offrono una precisione fino a 3 volte superiore ai metodi tradizionali. Per chi investe, significa anticipare i trend, ridurre sprechi e basare le decisioni su dati concreti
Da SEO a GEO: come addestrare le AI a sceglierci
Dalla informazione al bit quantistico: capire la rivoluzione del quantum computing
Come farsi ascoltare nel 2026: dal virale al reale
Viviamo nell’epoca della massima esposizione digitale, ma anche della minima attenzione. Ogni giorno siamo sommersi da contenuti, notifiche, video e messaggi: eppure pochissime persone riescono davvero a farsi ascoltare, ricordare e comprendere.
In questo speech, Diego Fusina e Roberto Vercellino racconteranno come sta cambiando la comunicazione nel 2026, unendo due mondi apparentemente diversi ma sempre più collegati: quello della viralità online e quello della comunicazione dal vivo.
Partendo dall’esperienza concreta maturata tra social media, community, eventi e public speaking, l’intervento analizzerà cosa cattura davvero l’attenzione oggi, perché alcuni contenuti esplodono mentre altri vengono ignorati e quali competenze umane continueranno a essere fondamentali anche nell’era dell’intelligenza artificiale.
Lo speech offrirà strumenti pratici e spunti immediatamente applicabili per migliorare il proprio modo di comunicare, online e offline: dalla gestione della presenza personale alla capacità di trasmettere energia, autenticità e leadership.
Perché nel mondo a venire non vincerà chi parla di più, ma chi riuscirà davvero a lasciare il segno.
Come farsi ascoltare nel 2026: dal virale al reale
Viviamo nell’epoca della massima esposizione digitale, ma anche della minima attenzione. Ogni giorno siamo sommersi da contenuti, notifiche, video e messaggi: eppure pochissime persone riescono davvero a farsi ascoltare, ricordare e comprendere.
In questo speech, Diego Fusina e Roberto Vercellino racconteranno come sta cambiando la comunicazione nel 2026, unendo due mondi apparentemente diversi ma sempre più collegati: quello della viralità online e quello della comunicazione dal vivo.
Partendo dall’esperienza concreta maturata tra social media, community, eventi e public speaking, l’intervento analizzerà cosa cattura davvero l’attenzione oggi, perché alcuni contenuti esplodono mentre altri vengono ignorati e quali competenze umane continueranno a essere fondamentali anche nell’era dell’intelligenza artificiale.
Lo speech offrirà strumenti pratici e spunti immediatamente applicabili per migliorare il proprio modo di comunicare, online e offline: dalla gestione della presenza personale alla capacità di trasmettere energia, autenticità e leadership.
Perché nel mondo a venire non vincerà chi parla di più, ma chi riuscirà davvero a lasciare il segno.
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