Oggi chiunque abbia una connessione può accedere a un megafono virtuale. Un tempo servivano editori, giornalisti o accademici per avere visibilità. Ora basta un post ben confezionato. Il problema non è l’ignoranza, ma il rumore: teorie assurde che un tempo restavano confinate oggi diventano virali. Più un’idea è estrema, più viene premiata.
Abbiamo iniziato a confondere popolarità con autorevolezza. Ma avere milioni di follower non significa avere competenza. Significa solo essere bravi a catturare attenzione. Molti “guru” offrono risposte semplici a problemi complessi e il pubblico distratto li preferisce a chi abbraccia la complessità.
Nella comunicazione digitale vince chi è “aerodinamico”: chi sa far viaggiare le sue storie nell’aria rarefatta dei feed. La verità non sempre vola, la narrativa sì. E spesso chi domina è chi sa combinare eventi e racconto.
Non tutto ciò che suona profondo lo è. Non tutto ciò che è semplice è vero. Il nostro compito oggi è distinguere ciò che ha valore da ciò che fa solo rumore. E, se vogliamo emergere, imparare anche noi a far volare storie che contano.
L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando la produzione di contenuti, rendendola più veloce e accessibile che mai e ridisegnando tempi, costi e competenze necessarie. Ma un contenuto non ha valore se non viene visto, distribuito e soprattutto misurato. Nel nostro intervento mostreremo il backstage di un progetto in cui tecniche tradizionali di montaggio e narrazione si intrecciano con strumenti di AI generativa, evidenziando opportunità e criticità legate alla qualità, alla coerenza visiva e alla fedeltà dei contenuti. Approfondiremo inoltre l’importanza della misurabilità dell’impatto: non solo in termini di like, reach o views, ma rispetto al reale contributo all’ecosistema digitale e al business.
Il talk metterà in luce come l’AI non sostituisca ma potenzi le pratiche consolidate, aprendo spazi di creatività e sperimentazione per chi sa coniugare linguaggi e strumenti diversi, e come la capacità di tracciare e analizzare i dati sia ormai una necessità strategica per ogni azienda. L’obiettivo è passare dalla creazione di contenuti alla costruzione di strategie data-driven in grado di guidare la crescita e la competitività delle imprese nel nuovo scenario digitale.
L’arte contemporanea è da sempre un laboratorio di visioni capaci di anticipare i cambiamenti sociali e tecnologici. Oggi, nel confronto con l’intelligenza artificiale, essa esplora nuove forme di creatività generativa, mettendo in discussione i confini tra umano e macchina. Tra utopie, pratiche sostenibili e linguaggi digitali, gli artisti rivelano come l’arte non sia ornamento ma motore d’innovazione, in grado di ridefinire il nostro rapporto con natura, tecnologia e futuro.
Un’introduzione alla prossima rivoluzione della cybersecurity
La crittografia post-quantistica (PQC) è una nuova generazione di algoritmi di crittografia che funzionano sugli attuali sistemi informatici, ma che sono progettati per resistere agli attacchi dei futuri computer quantistici. Questo cambio di passo è assolutamente indispensabile perché questi computer futuri, saranno in grado di violare facilmente la maggior parte della crittografia a chiave pubblica (asimmetrica) che usiamo attualmente come baluardo di protezione delle nostre informazioni.All’orizzonte si profila un grosso inghippo tecnologico in grado di annientare quella certezza che ci faceva stare tranquilli, in pochi istanti: il computer quantistico.
Molte aziende desiderano introdurre l’Intelligenza Artificiale, ma restano bloccate da infrastrutture obsolete, processi non digitalizzati e una cultura aziendale che vede il software come un costo fisso e non come un investimento continuo. Lo speech mostrerà perché l’adozione batte la tecnologia, come superare il debito tecnico e perché oggi ogni impresa è di fatto una software company. Un percorso che parte dal change management e dal ruolo del leader come traduttore digitale, per arrivare a un’IA davvero sostenibile.
Un’azienda può restituire valore al territorio?
Mondoffice lo fa trasformando spazi abbandonati in luoghi di accoglienza. Con il progetto “Da Spazi a Luoghi”, le nostre persone, insieme all’Associazione FORMA, hanno collaborato a diversi progetti, tra cui il rinnovamento di un’area dell’Ospedale Regina Margherita dedicata ai minori vittime di violenza. Un esempio concreto di responsabilità sociale e impatto positivo. Perché costruire futuro significa, prima di tutto, prendersi cura del presente.
Un viaggio che attraversa sfide, complessità e valore, trasformando l’esperienza in racconto visivo. L’intervento mette in luce punti di forza, criticità e prospettive future, mostrando come arte, ingegneria e AI possano intrecciarsi in innovazione capace di dare forma a nuove possibilità.
Nadia Lauricella, classe 1993, vive a Racalmuto, in provincia di Agrigento, ed è una ragazza disabile che ha trasformato la sua condizione in un punto di forza. Nata con una malformazione agli arti e al busto, oggi ispira gli altri grazie alla sua attività sui social, dove ha superato 1 milione di follower su TikTok, e al suo impegno nella mototerapia. Come vicepresidente dell’Associazione Motorlife, porta gioia e speranza a bambini e ragazzi malati in piazze e ospedali di tutta Italia. La sua più grande passione è il fitness e sogna di gareggiare nel circuito bodybuilding per la categoria disabili.
Oggi più che mai, progettare significa scegliere con coraggio. L’ESG non è solo una sigla, ma una guida per trasformare valori in azione. Anche senza certezze assolute, possiamo imparare, evolvere e creare impatto reale. La creatività nasce dall’esperienza, dalla collaborazione e dalla volontà di fare meglio, insieme. Ogni decisione – dal design al fornitore – è un’opportunità per costruire un futuro più giusto, umano e sostenibile.
Un intervento che inizia dalle fondamenta per arrivare alle implementazioni più avanzate. Si parte dai principi base dell’AI per sviluppare competenze in prompt e context engineering, fino all’utilizzo strategico di strumenti come ChatGPT, Claude, e tanti altri tool AI. La sessione culmina con l’esplorazione dei workflow e agenti AI. Teoria, pratica e casi concreti per ogni livello di esperienza.
L’intervento offrirà una panoramica sintetica delle principali opportunità di finanziamento europee a gestione diretta, con particolare attenzione ai programmi dedicati alla transizione digitale (es. Digital Europe Programme) e alle iniziative trasversali in cui il digitale svolge un ruolo centrale (es. ricerca e innovazione in ambito ICT). Verranno illustrati i concetti chiave per comprendere le modalità di accesso a tali contributi, con un focus specifico sullo strumento dei “bandi a cascata” (cascade funding), pertinente per le imprese interessate a partecipare a bandi tematici e dall’iter burocratico snello.
Quando si parla di sostenibilità, le tendenze attuali sono due. Guardare ai grandi temi etici, ideali e di responsabilità. Oppure scappare a gambe levate e reagire con un: “avere rotto con questo green”.
E diciamoci la verità, anche l’immagine dell’orso polare che galleggia sull’ultimo cubetto di ghiaccio, fino ad oggi, non ha cambiato molto le cose. In questo incontro, Daniele Barbone – imprenditore e divulgatore su sostenibilità e cambiamenti climatici – ci guiderà a guardare la questione anche da un altro punto di vista: quello pratico. Perché la sostenibilità non è solo un gesto “buono”, è una strategia concreta che tocca le scelte aziendali di oggi, i consumi quotidiani, e persino la capacità di lasciare un futuro vivibile a chi verrà dopo di noi. Insomma, rifletteremo su ragioni ideali e motivazioni molto terrene… ricordandoci che, alla fine, gli orsi polari non pagano le bollette.
Mi chiamo Francesco Pio Manca e oggi voglio raccontarvi una storia: la mia. Una storia che parte da quando ero poco più che un ragazzo con tante idee e il coraggio di provarci e che sta continuando con la nomina tra gli studenti più impattanti del mondo secondo il Global Student Prize. Vi porterò con me in un viaggio fatto di sogni, incontri e progetti che oggi sono diventati realtà. Tra questi, Sportzine e il servizio “Vediamoci allo Stadio” (insieme con Filippo Milanese), pensato per rendere il calcio accessibile a tutti, e Volerete, una rete che mette al centro il benessere dei giovani nel Salento. Perché, credetemi, non è mai troppo presto per mettersi all’opera.
Scaling globally is a critical step for SMEs and startups seeking sustainable growth. Beyond product readiness, success requires understanding diverse regulations, cultural dynamics, and funding landscapes. This topic explores how emerging businesses can build scalable models, attract partners, and access capital while entering major markets such as the EU, Asia, and North America, unlocking opportunities for innovation and competitiveness worldwide.
(talk in inglese)
L’enorme crescita sviluppata dalle aziende AI è sostenibile e supportata da dati economici effettivi o si tratta della prossima bolla?
In un mondo che evolve con rapidità, non bastano competenze tecniche: servono spazi in cui allenare consapevolezza, resilienza e adattabilità. Il coaching, grazie a metodologia e tecnologia digitale, diventa una palestra continua di crescita per persone e organizzazioni. L’intelligenza artificiale ci sfida a rinnovare mindset e decisioni, mentre lo sport ci ispira con la sua energia, la concentrazione e lo spirito di squadra. Due prospettive diverse ma complementari che mostrano come il coaching trasformi la complessità del presente in opportunità di evoluzione condivisa.
C’è innovazione e innovazione.
Come sempre, la motivazione fa la differenza. Si può innovare per il gusto di innovare, oppure per trovare soluzioni capaci di migliorare la vita delle persone. In un periodo in cui incertezza e paura rischiano di prendere il sopravvento, rallentando il progresso, è nostra responsabilità continuare a innovare per risolvere problemi reali.
La visione di Hyundai per una società migliore.
Immagina un mondo senza mappe sul telefono, senza previsioni meteo affidabili, senza comunicazioni globali: sarebbe impossibile vivere come oggi. Eppure, dietro tutto questo, c’è lo Spazio. In questo talk scopriremo come i satelliti e le tecnologie spaziali sono già parte della nostra quotidianità, come stanno cambiando l’economia e la politica internazionale, e perché lo Spazio sarà sempre più al centro del nostro futuro. Un’occasione per guardare il cielo con occhi diversi e capire perché la prossima frontiera è più vicina di quanto pensiamo.
Partendo dal racconto di come è nata la celeberrima etichetta gialla dello champagne Veuve Cliquot, scopriremo qual è la singola azione più importante per costruire un brand di successo: definire e valorizzare quelli che Byron Sharp e Jenni Romaniuk chiamano “distinctive assets”, gli elementi che rendono un brand riconoscibile senza bisogno del nome. In anni di incertezza come quelli che ci attendono, la capacità di rimanere coerenti e riconoscibili mentre tutto cambia è la vera arma segreta di un brand.
Un racconto personale, ironico e toccante su cosa significhi crescere accanto a un fratello con disabilità, imparare a trasformare le difficoltà in possibilità, e scoprire che diventare adulti, in certi casi, può essere un imprevisto. Un monologo che fa ridere, riflettere, e guardare alla diversità con occhi nuovi.
Con uno stile diretto e coinvolgente, Margherita ci accompagna tra esperienze intime e domande universali, ricordandoci che la felicità è una conquista possibile anche per chi parte in salita.
Un invito a riscrivere il proprio percorso, mettendo al centro le proprie capacità, non i limiti.
Un monologo dinamico che ispira e fa sorridere, anche attraverso l’utilizzo di video e musiche.
Oggi la moda è uno dei settori più inquinanti al mondo. Ogni secondo, nel pianeta, un camion di vestiti finisce in discarica o viene incenerito. L’industria tessile è responsabile di circa 10% delle emissioni globali di CO₂, consuma enormi quantità di acqua – basti pensare che per produrre una sola T-shirt servono 2.700 litri – e scarica nei fiumi sostanze chimiche tossiche, soprattutto nei Paesi a basso costo del lavoro.
Ma il vero “elefante nella stanza” è il riciclo: nonostante se ne parli ovunque, meno dell’1% dei vestiti viene effettivamente riciclato in nuovi capi. Perché? Perché riciclare abiti è difficile, costoso, e spesso tecnicamente impossibile a causa delle fibre miste, delle cuciture, delle tinture. È un mito che ci tranquillizza, ma non risolve.
È qui che entra in gioco l’economia circolare. Non si tratta solo di riciclare, ma di ripensare tutto il ciclo di vita del prodotto: progettare per durare, riutilizzare, riparare, rigenerare. In questo contesto, riparare diventa una leva strategica e culturale. Significa estendere la vita degli articoli, ridurre la domanda di nuove risorse, creare occupazione locale e artigianale.
La domanda allora è: come facciamo a far scalare il mercato delle riparazioni?
Il network a cui afferisce ItaBot, mediante il Polo Meccatronica Valley di Termini Imerese, l’associazione AIdAM ed il Polo Innovativo di Brescia, cerca di rappresentare un contributo collettivo alla definizione di una cultura industriale orientata all’innovazione e alla competitività del sistema Italia.
Quanto sopra anche attraverso un contributo tecnico per la definizione di politiche di sviluppo industriale e tecnologico coerenti con la transizione digitale e sostenibile, in un contesto geopolitico e socioeconomico in continua evoluzione.
Le tecnologie emergenti guideranno l’innovazione nei prossimi anni e invitano a riflettere sui nodi strategici dello sviluppo tecnologico e su priorità, strumenti e investimenti in grado di promuovere uno sviluppo sostenibile, economico, sociale e ambientale altresì intraprendendo azioni coordinate, sistemiche ed incisive a sostegno della competitività.
La Meccatronica indica le traiettorie tecnologiche su cui è urgente tutelare l’industria nazionale e l’innovazione Made in Italy con investimenti, soluzioni ed approcci vincenti per continuare a competere a livello globale; il suo sviluppo quale tecnologia interdisciplinare rende le “fabbriche” più a misura d’uomo.
La Meccatronica del futuro supporta processi di innovazione più accessibili, inclusivi, intelligenti, resilienti coerentemente con i progressi tecnologici e le interazioni con le risposte endogene derivanti dagli innumerevoli cambiamenti in atto.
Nel caso di ItaBot, particolare rilevanza rivestono le tecnologie d’avanguardia come la robotica sociale, gli umanoidi, i robot bipedi e quadrupedi che si prefiggono l’obiettivo di apportare supporto all’umanità mediante la proposta di soluzioni concrete per la salute, l’assistenza e la tutela dell’ambiente.
La robotica quadrupedica e cobotica, rappresenta oggi il ponte tra l’ingegneria robotica e le scienze della vita, un campo rivoluzionario che offre soluzioni concrete alle sfide dell’umanità. Attraverso lo studio e l’imitazione dei sistemi biologici, questa disciplina sviluppa tecnologie che non sostituiscono l’uomo, ma lo supportano e potenziano.
Riteniamo che l’intelligenza debba andare alla fisicità delle macchine affinché queste possano essere concretamente di supporto e aiuto alle esigenze dell’umanità e dell’ambiente.
ItaBot è caratterizzata dalla propria, insita, duplice funzione: capire come funziona il mondo vivente (animali, piante, esseri umani) e progettare soluzioni tecnologiche per affrontare problemi concreti.
Un robot è un corpo che agisce nel mondo reale e, pertanto, serve una meccanica intelligente, un corpo ben progettato.
La robotica sociale, quadrupedica e cobotica, combina i robot quadrupedi, ispirati alla locomozione animale per navigare su terreni difficili, con l’obiettivo della robotica sociale di interagire naturalmente con gli esseri umani. L’obiettivo è creare compagni e assistenti che possano lavorare negli ambienti domestici e professionali, offrendo aiuto attraverso la percezione, l’apprendimento e la comunicazione.
Continuiamo ad essere attenti alla “democratizzazione” della tecnologia ed alla possibilità di progettare macchine che non sostituiscano il corpo umano ma lo completino.
Tentiamo di unire scienza fisica e sensibilità umanistica per realizzare nuove tecnologie in modo etico e consapevole.
La robotica fa questo: una scienza che fa bene, che innova senza dimenticare il bene comune per andare verso un mondo in cui la coabitazione tra umani e robot sarà una realtà.
Il mio intervento a Biella mostrerà come l’innovazione sostenibile non sia più un concetto astratto, ma una leva concreta di competitività per le imprese. Attraverso casi pratici – dai tetti riflettenti alle comunità energetiche fino alle nuove batterie ricaricabili – dimostrerò che ridurre le emissioni significa anche ridurre i costi, attrarre investitori e accedere a incentivi. L’obiettivo è semplice: trasformare la sostenibilità in vantaggio economico immediato e misurabile.
Siamo immersi in un mondo in costante trasformazione. Al di sotto, grandi mutamenti globali stanno ridefinendo ogni aspetto della nostra esistenza. I megatrend, dalla rapida evoluzione tecnologica ai complessi scenari demografici e ambientali, non sono solo dati, ma vere e proprie forze che influenzano la nostra vita quotidiana anche se li vediamo a fatica a causa delle loro enormi dimensioni.
Guardiamo insieme le dinamiche più significative che daranno forma al nostro domani, offrendo modi per comprendere e interagire con un futuro che si sta già manifestando e continua a evolvere rapidamente.
L’intervento è rivolto ad aziende, professionisti ed esperti di tecnologia, affronta le diverse dimensioni coinvolte nel processo di innovazione, esplorando modelli, strategia e cultura, necessari per generare un impatto reale sull’intero ecosistema aziendale.
L’obiettivo è fornire una guida concreta per rendere l’innovazione un’abitudine, a prescindere dal mercato o dalla dimensione dell’azienda, capace di generare valore e resilienza in un contesto economico e sociale in continua evoluzione.
Banca Sella S.p.A., con sede legale in piazza Gaudenzio Sella 1, 13900 – Biella, Capitale Sociale e Riserve: 1.122.086.022 euro int. vers., iscritta nel Registro delle Imprese della Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte con codice fiscale n. 02224410023, REA n. 83635. Privacy Policy | Cookie Policy